Referendum sul maggioritario, Salvini esulta: “Abbiamo il sì anche del Piemonte”


“Mi è arrivato un messaggio dal presidente della Regione Piemonte, è ufficiale: la primavera prossima avremo un referendum sul maggioritario, finalmente potranno votare 60 milioni di italiani. Chi vince governa, chi perde non rompe le palle”.

Lo ha detto Matteo Salvini dal palco della festa del partito a Genova, commentando il sì del Piemonte alla richiesta di referendum sulla legge elettorale nazionale.  L’ex ministro dell’Interno, all’assemblea degli amministratori locali della Lega e del centrodestra a Milano il 14 settembre, aveva lanciato infatti la proposta di un referendum abrogativo della parte proporzionale dell’attuale legge elettorale, il Rosatellum, lasciando solo la parte maggioritaria. Sul referendum abrogativo l’articolo 75 della Costituzione riserva l’iniziativa referendaria ai cittadini (e in questo caso occorrono le firme di 500.000 elettori) o alle Regioni (5 Consigli regionali).

Dopo il sì di Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, arriva oggi anche l’ok del Piemonte. E questo consentirà a Salvini di otterener il referendum già nella prossima primavera, innescando una corsa contro il tempo con l’attuale maggioranza giallo-rossa, che dovrà approvare il taglio dei parlamentari abbinato a una riforma elettorale in senso proporzionale.

“State tranquilli proveranno a fermare anche questo referendum, ma raccoglieremo milioni di firme”, ha detto ancora Salvini a Genova. L’obiettivo, ha ribaditoil leader della Lega, è tornare al voto con una legge elettorale nuova, perchè “questo è governo è figlio del tradimento e della vergogna, alla faccia del popolo italiano”.

Per il via libera al quesito, dovevano votare – entro il 30 settembre – almeno 5 Consigli regionali, ed era previsto che ci fosse anche quello della Liguria che, in realtà, ancora non ha votato. In proposito è fissata una seduta ad oltranza domani.

 

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Carlo Verdelli
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