Regionali Basilicata, urne chiuse. Centrodestra favorito, con l’ex generale Bardi


Urne chiuse, al via lo spoglio per conoscere il nome del prossimo governatore della Basilicata. E il centrodestra, secondo i primi exit poll informali, appare in vantaggio. Il candidato Vito Bardi, un ex generale fortemente voluto da Forza Italia, lascia filtrare “prudenza ma grande soddisfazione”. Il centrosinistra sarebbe staccato, in terza posizione i Cinquestelle. 

Sono quattro i candidati: Carlo Trerotola, sostenuto da una coalizione di centrosinistra composta da 7 liste; Vito Bardi, per la coalizione di centrodestra con 5 liste; Antonio Mattia, unica lista a sostegno, quella del Movimento 5 stelle e Valerio Tramutoli, singola lista ‘Basilicata possibile’.

L’affluenza sembra tenere, almeno rispetto alle precedenti regionali. Alle 23 si è attestata al 47,28%, secondo i dati comunicati sul sito del Viminale che riguardano 74 comuni su 131. Si tratta di un dato in linea rispetto alle precedenti consultazioni del novembre 2013 quando l’affluenza è stata del 47,60%. Ma in quell’occasione si votava in due giorni: domenica e lunedì. Nella provincia di Potenza la quota di votanti alle 19 è stata del 44,68%. Più alta in quella di Matera (52,08%). Alle politiche era stata del 71%.

Ma si tratta anche di un test nazionale importante, l’ultimo prima del voto europeo del 26 maggio. Il centrodestra punta a ottenere il sesto successo consecutivo, dal 4 marzo 2018, dopo il Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Abruzzo e Sardegna. Il centrosinistra spera in un recupero sorpresa ma sconta il fallimento dell’ultimo presidente, Marcello Pittella, travolto dalle inchieste sulla sanità. I Cinquestelle temono di scontare il momento negativo vissuto a livello nazionale, temendo un crollo rispetto al 44 per cento ottenuto alle elezioni politiche di marzo.

Per l’esattezza alle politiche del 2018, in Basilicata (alla Camera) il M5s aveva ottenuto il 44,3% dei voti. Il centrodestra nel suo insieme aveva preso il 25,4%, con Forza Italia al 12,4% che doppiava la Lega al 6,3%, seguiti da Fdi al 3,7% e Noi con l’Italia-Udc al 3%. Il centrosinistra era crollato sotto il 20%, con il Pd fermo al 16,1%.
 
Nel 2013 il centrosinistra aveva trionfato con il 60% delle preferenze: il Pd era al 25% e la lista Pittella al 16%. Il Pdl era al 12,2% (tutto il centrodestra ottenne il 19% e la Lega nemmeno si presentò) mentre il M5s si fermava al 9%.
 
La legge elettorale della Basilicata è stata riformata lo scorso agosto e prevede una serie di novità: dai meccanismi della parità di genere, con la doppia preferenza e le quote rosa nelle liste, all’abolizione del listino e del voto disgiunto.

 


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