Ricovero per Giachetti in sciopero della fame e della sete per salvare Radio radicale. Domani scade la convenzione


Roberto Giachetti è stato ricoverato all’ospedale San Carlo di Nancy, a Roma. Il deputato Pd, che è in sciopero della fame e della sete per salvare dalla chiusura Radio radicale, dovrà restare sotto osservazione. Nel bollettino medico si legge: “In seguito ai controlli clinici e di laboratorio effettuati questa mattina, dopo 83 ore di assenza di ingestione di alimenti solidi e liquidi, sull’onorevole Giachetti si riscontrano segni clinici di disidratazione, ipotensione con astenia marcata”. I medici hanno chiesto di riprendere immediatamente a bere e mangiare. “Di fronte al rifiuto di Giachetti – si legge ancora nel bollettino – è stato disposto il ricovero in ambiente ospedaliero sotto stretta osservazione”.

In realtà, nella battaglia per il salvataggio della storica emittente, si è alle battute finali. “Mi sembra di aver capito” che per Radio Radicale “ci sia l’idea di una proroga per poter aprire una gara, spero che vada in porto”, ha detto Emma Bonino. “Sono 20 anni che chiediamo una gara – ha aggiunto – siamo sicuri di aver offerto un servizio pubblico che anche gli avversari rispettano, con un archivio che è un patrimonio del Paese”.

Anche sul destino di Radio radicale si registra una divisione, con la Lega che ha presentato emendamenti al decreto crescita per prolungare la convenzione. Ma il direttore, Alessio Falconio, ha precisato nei giorni scorsi. “Non mi convince la contrapposizione tra 5 stelle e Lega”. E ha ricordato iniziative a favore dell’emittente assunte da esponenti del Movimento come Primo Di Nicola. La proposta della Lega prevede una proroga di sei mesi della convenzione di Radio Radicale, con una copertura di circa 3,5 milioni.


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