Sagan giù di corda, Martin lavora per tre


Viviani 9

Al secondo tentativo, la Deceunink fa strike con il suo velocista: a Bruxelles, quando però contava di più, Elia aveva perso le ruote del treno. A Nancy invece domina, accompagnato alla perfezione dai compagni, persino da Alaphilippe. Battuto Kristoff di mezza bicicletta. Ora è secondo nella classifica della maglia verde: un pensierino è lecito farlo.

Sagan 5

Non è lui, si vede. Non è mai stato lui quest’anno. Stavolta fa lavorare in salita i suoi, ma arriva senza forze e non trova il podio. Negli ultimi tre anni lo slovacco aveva vinto almeno una delle prime quattro tappe. Stavolta non è successo.

Bernal 7

Nelle volate conta, per gli uomini di classifica, finire in piedi. Per farlo, bisogna stare nella parte alta del gruppo. Bernal è arrivato 23°, proprio davanti a Nibali. Entrambi stanno correndo benissimo.

T. Martin 8

Ha messo le sue gambe a disposizione della squadra. A un certo punto si è indispettito con un Sunweb, che era andato in testa a rilevarlo: no, faccio io. Votato alla causa dei suoi capitani. Un gregario che ha vinto quattro Mondiali a cronometro ce l’ha solo la Jumbo.

Fuglsang 7

Ha recuperato in pieno dalla brutta caduta della prima tappa. Bene, anche perché l’Astana sembra l’unica squadra in grado di inventare qualcosa di speciale.

Colbrelli 5

La Bahrain lavora per lui in questi finali, ma in volate così affollate Sonny non riesce a sfondare.

 


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