Salvini a Budapest, in elicottero per vedere il “muro” anti-migranti


BUDAPEST – È andato a vedere “come si difendono i confini”. Ad ammirare il muro che l’amico Viktor Orban ha costruito lungo la linea di frontiera con la Serbia per impedire gli ingressi di massa dei migranti provenienti dalla rotta dei Balcani. Sorride compiaciuto Matteo Salvini, appena sbarcato a Budapest, un elicottero militare lo attende per portarlo dal presidente ungherese che lo attende già a Roeszke, vicino al valico con la Serbia.

Qui, nel paese che ha fatto della “democrazia illiberale” una pratica di governo, il vicepremier italiano è considerato dal partito di maggioranza Fedesz un “eroe”. Il politico che ha impedito gli approdi in Europa via mare con il pugno di ferro, proprio come il governo Orban ha fatto via terra.

Salvini a Budapest, in elicottero per vedere il "muro" anti-migranti

Viktor Orban e Matteo Salvini

Anche il leader ungherese per Salvini è un modello da imitare. Peccato che nel Mediterraneo di muri sarà difficile costruirne. Intanto però si rinsalda un sodalizio politico. “Una missione importante per sostenere le aziende italiane, per un futuro europeo diverso che controlli i confini, protegga la sicurezza, rilanci il lavoro, la famiglia e l’identità cristiana del nostro continente” dice il capo della Lega mentre stringe la mano al collega ministro dell’interno Sandor Pintér.

Salvini ricambia la visita che Orban aveva fatto a Milano lo scorso agosto. Sul tavolo del confronto adesso c’è la possibile alleanza dei sovranisti col Ppe dopo le Europee. Sempre che il leader ungherese non venga nel frattempo espulso definitivamente dalla famiglia popolare che lo ha sospeso proprio per le sue politiche interne giudicare illiberali.


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