Salvini a Foggia, i contestatori cantano ‘Bella Ciao’. E il ministro: “Io preferisco I Ricchi e poveri”


Un centinaio di manifestanti ha contestato il ministro Matteo Salvini a Foggia, dove è intervenuto a una manifestazione elettorale a sostegno del sindaco Landella.  Già all’alba il centro storico della città era tappezzato di manifesti di protesta.

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Nei manifesti in bianco e nero il vicepremier viene ritratto con la classica precetta nera. Poi si legge ancora: “Al Sud non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Non si dimentica – scrivono i manifestanti. La miglior arma degli oppressi è la mente degli oppressi”. Si tratterebbe  di una frase pronunciata proprio dal leader della Lega Salvini. In basso a sinistra la rivendicazione firmata “Jacob Foggia”.

In mattinata, prima dell’arrivo di Salvini  un corteo è partito dalla Facoltà di Lettere di Foggia. Anche in questo caso sono circolati sul web pagine che pubblicizzavano il corteo intitolato “Salvini Vattin”. All’arrivo del vicepremier i contestatori hanno intonato ‘Bella ciao’ dietro il cordone di sicurezza predisposto dalla polizia.

“Ho trovato tre cartellini fuori con la scritta ‘Bella ciao’. Canta che ti passa. Io preferisco i Ricchi e Poveri. C’era un altro con un cartello e la scritta ‘Porti aperti’ ma portali a casa tua”. Cosi il leader della Lega ha replicato dal palco del cineteatro Ciccolella, gremito di sostenitori. Prima della manifestazione il vicepremier ha visitato i parenti  di Vincenzo Di Gennaro, il carabiniere morto in servizio a Cagnano Varano.


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