Salvini contro Trenta: “Generali assenti alla parata? Non sentono la presenza del ministro”


La ministra Trenta sempre più nel mirino della Lega. L’ultima occasione per sferrare un attacco è il caso dei generali che diserteranno la parata del 2 giugno, accusando il governo di “pacifismo d’accatto”. Matteo Salvini – che gira l’Italia per i ballottaggi e in mattinata si trova a Potenza – dice: “Io sono sempre al fianco delle forze armate in Italia e nel mondo”. E ai giornalisti che fanno domande sull’assenza polemica di alcuni generali, il ministro dell’Interno risponde: “Penso che sia dovere di un ministro essere sempre e comunque al fianco delle proprie donne e dei propri uomini. Se qualcuno non c’è, evidentemente, è perché non ha sentito sempre questa presenza e questa vicinanza”.

Le tensioni tra Viminale e Difesa in realtà sono di lunga data. I due ministri si sono scontrati anche sul ruolo della Marina nelle operazioni di salvataggio dei migranti. Ma ora Trenta sembra essere entrata nel mirino della Lega nell’ambito di un piano di rimpasto interno al governo. Ufficialmente Salvini smentisce di essere interessato alle poltrone. Ma le sue critiche si moltiplicano nei confronti di esponenti 5Stelle del governo: da Trenta al ministro dei Trasporti Toninelli (“è un magnifico sbloccatore di cantieri”, ha detto Salvini nei giorni scorsi) fino a quello dell’Ambiente Sergio Costa.

Trenta peraltro è finita anche vittima di “fuoco amico”, contestata dal sottosegretario Tofalo, anche lui 5Stelle. Colpevole – secondo il sottosegretario noto per le performance in mimetica – di non tutelare fino in fondo i militari e gli investimenti nel settore. Ma Tofalo è stato subito e duramente sconfessato dal Movimento. 


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