Salvini e il boomerang degli striscioni: “Matteo togli anche questi”


Mentre sui social, si scatena una pioggia di critiche, spesso ironiche, contro la guerra del ministro dell’Interno contro le scritte di protesta, è tutto pronto nel capoluogo milanese per la grande risposta all’episodio di Brembate. Domenica 18 maggio, infatti, Milano si prepara ad accogliere Matteo Salvini con una protesta di lenzuoli appesi alle finestre dai milanesi che vorranno partecipare. L’iniziativa è organizzata dai Sentinelli di Luca Paladini, che per l’occasione ha lanciato l’hashtag #salvinitoglianchequesti, e da Insieme senza Muri, il cartello delle grandi manifestazioni antirazziste nel capoluogo lombardo. Numerose le adesioni in arrivo anche da cittadini di altri luoghi – Roma, Bologna, Rimini, Cagliari, Perugia – per quella che potrebbe diventare la giornata nazionale di “mobilitazione dei balconi”.

in riproduzione….

Il gesto di Brembate ha destato molte polemiche e ha aperto un dibattito sulla libertà di espressione sancita dalla Costituzione. Il Viminale sembra essere tornato sui suoi passi, richiamando i questori e disponendo la rimozione degli striscioni solo quando c’è un reale pericolo per la sicurezza pubblica.

A conferma della retromarcia c’è il tweet di ieri sera dello stesso Salvini, che ammette: “Confesso, alcuni striscioni contro mi divertono. Basta che non ci siano insulti o minacce di morte, basta che non ci sia violenza, tutto il resto fa parte della Democrazia”.

Già oggi Campobasso accoglie il leader della Lega con 200 striscioni che campeggiano sui balconi della città. Il vicepremier sarà questa sera al Centrum Palace per un comizio elettorale in vista delle comunali del 26 maggio: ad organizzare la protesta la Casa del Popolo e Uds, che confermano di aver realizzato tutti i “lenzuoli”, con scritte che vanno da “Campobasso schifa la Lega” a “Restiamo Umani”.

Salvini e il boomerang degli striscioni: "Matteo togli anche questi"

Striscione a Campobasso con la scritta: “CB schifa la Lega”

Salvini e il boomerang degli striscioni: "Matteo togli anche questi"

Altro striscione a Campobasso

Oltre al caso di Brembate, precedentemente una signora a Salerno aveva esposto alle finestre, a pochi metri dalla piazza del comizio del vicepremier leghista, lo striscione con la scritta “Questa Lega è una vergogna”. In quel caso i poliziotti hanno raccomandato di toglierlo e la signora alla fine ha acconsentito.

Salvini e il boomerang degli striscioni: "Matteo togli anche questi"

Lo striscione esposto a Salerno

Risale invece al settembre 2018 – un episodio che allora non destò tanto clamore come in questi giorni – la rimozione da parte della Digos di uno striscione di protesta a Bari, nel quartiere Libertà dove Salvini doveva recarsi in visita.

Salvini e il boomerang degli striscioni: "Matteo togli anche questi"

E c’è anche il caso di chi fa scritte di protesta sui muri per farsi rifare la facciata della casa. È successo a Reggio Calabria, dove un signore ha scritto sul muro di casa sua “Salvini vattene”, al solo scopo di farsi ridipingere la facciata dai vigili del fuoco, come racconta il sito “Lo statale jonico.it”.

Salvini e il boomerang degli striscioni: "Matteo togli anche questi"

 


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica




http://www.repubblica.it/rss/politica/rss2.0.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *