Sampdoria, Giampaolo: “Stiamo bene, con il Milan abbiamo carte da giocare”


GENOVAGiampaolo, Coppa Italia: fastidio od opportunità?
“Grande occasione. La Sampdoria scende sempre in campo per vincere, stavolta ancora di più. Il sorteggio ci ha dato la possibilità di disputare la sfida secca in casa, è una grande occasione per noi e per i nostri tifosi, che vogliono il successo e faranno di tutto per spingerci verso il traguardo, visto che, storicamente, tengono molto a questa competizione. Auspico una bella partita e spero che la Sampdoria possa superare il turno”.
L’avversario è di grande valore. Accentua la febbre della vigilia?
“Per me è come se fosse campionato, anche perché poi giocheremo fra otto giorni e c’è tempo per recuperare energie. Sono diversi gli elementi positivi che devono creare un certo entusiasmo attorno alla squadra e a questa partita. E’ un appuntamento al buio, riprendiamo a giocare dopo la sosta e devi sempre sottostare alla verifica di quello che hai lasciato e di cosa potresti aver perso. Però io ho fiducia, perché tutti i giocatori sono tornati tonici dalle vacanze e devo dire che la squadra in questa settimana si è allenata molto bene”.
A fine dicembre stavate meglio del Milan. Significa che siete favoriti?
“Il Milan è una squadra di livello internazionale, costruita per vincere. Ha 31 punti in classifica, due in più di noi. Se il Milan è sfavorito, noi lo siamo un po’  di più. I giocatori di Gattuso verranno a giocarsi la gara, tra l’altro come atteggiamento e come idee in campo è la squadra che più ci assomiglia, parlo di caratteristiche e di  filosofia. Dispone di qualità individuali di un certo rilievo e nel suo dna è abituata poco a partecipare e molto a vincere. Non mi aspetto certo una partita soft. E’ vero però che in questo momento la Sampdoria ha delle carte in mano da giocarsi. Riconosco il valore del Milan, ma in una partita secca, soprattutto a Marassi, davanti al nostro pubblico, penso si parta 50 e 50”.
In campionato a San Siro avete perso tre a due. Lei disse: era un esame da superare, lo abbiamo fallito.
“Confermo. Se vuoi diventare grande, devi oltrepassare certi ostacoli e noi quel giorno non lo abbiamo fatto. Il tempo dei complimenti anche se perdi per la Samp è finito. Il gioco conta molto, ma deve essere accompagnato dal risultato.  Per fortuna nel calcio gli esami non finiscono mai. Ora ce n’è un altro, saranno tutte verifiche da qui a fine stagione.  Quando ti confronti con un avversario devi sempre metterci la faccia e dimostrare chi sei, quali sono i tuoi valori, a cosa aspiri. Devi essere competitivo sempre, poter dire la tua in ogni partita, quello che la Samp cerca sempre di fare e che farà ancora. Capiterà per il valore dell’avversario o per tuoi demeriti di perdere qualche volta, ma la Sampdoria deve affrontare ogni sfida con un’idea propositiva. Guai ad avere paura. Mai. Non la voglio e non ce la possiamo permettere”.
Farà del turn over?
“Parola che odio e che nella mia testa non esiste. Da oggi in poi la squadra deve giocare con 11 presunti titolari e con altri nove titolari pronti a subentrare. Chi scende in campo è per una questione di scelta tecnica, non per gerarchia. Sono io che ogni volta decido chi è più adatto ad un determinato impegno. In altre parole con il Milan giocherà la formazione che io reputo migliore. Per vincere la gara”.
Quindi chi giocherà?
“Rafael, perché abbiamo deciso così ad inizio stagione, è lui il portiere della Coppa Italia, e altri dieci”.
Si sbilanci un po’ di più.
“Devo decidere, voglio solo che sia chiara una cosa: non risparmio nessuno in funzione del campionato, Tanto per capirsi, due nomi a caso, se stanno bene Quagliarella ed Ekdal giocheranno. Quello che conta è la competitività all’interno della rosa. Ora è arrivato anche Gabbiadini, un valore aggiunto, un uomo in più in un reparto, l’attacco, già forte e prolifico. Alzare il livello migliora la squadra, fa sì che nessuno tiri il freno. Sarà più difficile gestire le esclusioni, ma sarà più facile raggiungere determinati obiettivi”.
Barreto e Bereszynski?
“Rientreranno in gruppo da martedì. Pronti per il campionato”.
Gabbiadini?
“Il giocatore lo conoscete, ha già giocato nella Sampdoria. Per caratteristiche credo possa essere ben contestualizzato al nostro pensiero di calcio. Pe me non è un’ala, ma un giocatore che deve stare lì, nel traffico. Non vedo l’ora di allenarlo, cercheremo d’integrarlo velocemente. Ci può dare una grossa mano. Non che avessimo problemi in attacco, siamo una delle squadre che segna di più, ma Gabbiadini era una grande occasione di mercato. Ora dovrebbe andare via Kownacki in prestito”.
Il suo arrivo dimostra che la Samp è ambiziosa.
“A gennaio migliorare una squadra non è facile, a meno che tu non acquisti Koulibaly, Pjanic o Messi. Come la posso migliorare? Ampliando la qualità delle “alternative”, il numero di calciatori da considerare titolari. A giugno il discorso è diverso. In quel caso una società come la nostra rimescolerà le carte e inizierà a ricostruire. Gabbiadini sarà un primo tassello importante”.
Non sogna un Milan in difficoltà?
“Purtroppo mi immagino una sfida tosta. La Coppa Italia è una competizione alla quale sono abituati . Negli ultimi tre anni sono arrivati due volte in finale. Come faccio a sperare in una scampagnata?”.
 

La Repubblica si fonda sui lettori come te, che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il sito o si abbonano a Rep:. È con il vostro contributo che ogni giorno facciamo sentire più forte la voce del giornalismo e la voce di Repubblica.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


http://www.repubblica.it/rss/sport/rss2.0.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *