Sampdoria-Milan 0-2: Cutrone entra e trascina i rossoneri ai quarti


GENOVA –  Le parate di Reina e i gol di Cutrone, in mezzo gli errori sotto porta della Sampdoria. E’ la dura legge del calcio a decidere il confronto di Marassi con il 2-0 in favore del Milan che approda ai quarti di finale di Coppa Italia, dove attende la vincente di Napoli-Sassuolo. La sfida è per lunghi tratti decisamente più a tinte blucerchiate che rossonere, ma gli uomini di Giampaolo pagano a caro prezzo l’eccessiva imprecisione negli ultimi metri e trovano sulla loro strada un Reina formato super.
 
Il Milan, che pur soffrendo la fluida manovra dei doriani costruisce due ottime occasioni da rete con Higuain e Calhanoglu, riesce a portare la sfida ai supplementari e lì colpisce due volte con il neo entrato Cutrone. L’attaccante classe ’98 firma il ritorno al successo in trasferta che alla squadra di Gattuso mancava dal 4 novembre scorso e, oltre al passaggio del turno, regala linfa vitale nella marcia di avvicinamento alla gara di Supercoppa in Arabia Suadita contro la Juve.
 
ESORDIO PER PAQUETA’ – Il tecnico rossonero, costretto a rinunciare a Suso oltre agli infortunati di lungo corso Bonaventura e Biglia, lancia dal primo minuto il neo acquisto Paquetà a centrocampo e schiera Castillejo nel tridente d’attacco con Higuain e Calhanoglu. Tra i pali spazio a Reina. Giampaolo, privo di Barreto e Bereszynski, si affida a Rafael in porta e preferisce Ramirez e Caprari a Saponara e Defrel.
 
REINA PROTAGONISTA SU RAMIREZ – La prima metà della frazione iniziale non regala emozioni. Le due squadre si fronteggiano con grande prudenza tattica e a beneficiarne non è certo lo spettacolo. Il Milan gestisce con più continuità il possesso palla, senza però creare pericoli alla porta di Rafael. Ad alzare il ritmo, allora, è la Sampdoria che al 23′ impegna Reina con un tiro da fuori di Quagliarella: sulla respinta centrale dello spagnolo, Caprari – che lamenta un intervento falloso di Zapata, non riesce a correggere in rete.
 
HIGUAIN PERICOLOSO  – I blucerchiati attraversano un buon momento e costruiscono la migliore palla gol al 29′, quando Ramirez si presenta a tu per tu con Reina, bravo a non farsi superare dal pallonetto dell’uruguaiano. Il Milan soffre, ma sul finire del primo tempo si scuote e risponde alle occasioni di marca doriana. Al 43′ Higuain, imbeccato da una perfetta verticalizzazione di Kessie, calcia di un soffio sul fondo in diagonale, mentre un minuto più tardi Castillejo, di testa sul traversone di Abate, non inquadra la porta da ottima posizione.
 
LA SAMP NON SFONDA, SI VA AI SUPPLEMENTARI – La ripresa procede a corrente alternata: il Milan parte meglio, ma la Sampdoria impiega pochi minuti per tornare in controllo del ritmo e rendersi maggiormente pericolosa. Poco dopo la metà della seconda frazione, però, la sfida è accesa da un’altra fiammata rossonera, con Calhanoglu che manca il bersaglio grosso da pochi passi su assist di Castillejo. E’ solo un lampo, visto che i padroni di casa dominano il finale di gara collezionando tre palle gol: Quagliarella calcia sull’esterno della rete, Saponara fa la barba al palo in diagonale e Reina vola a deviare la staffilata da fuori di Ekdal.
 
LA SBLOCCA CUTRONE – L’equilibrio, insomma, non si rompe e sono necessari i supplementari, dove risultano decisivi i cambi di Gattuso. In avvio del primo extra-time, però, gli uomini di Giampaolo si mangiano le mani per un’altra serie di ghiotte occasioni non sfruttate, per imprecisione (Ekdal non trova la porta su un comodo tap-in da centro area) e per bravura di Reina, determinante con il doppio intervento su Ekdal e Kownacki. Ecco allora che il Milan colpisce grazie ai due neo entrati Conti e Cutrone: il primo disegna il traversone dalla destra, l’attaccante prende il tempo alla difesa avversaria e spinge la palla in rete di piatto.
 
IL MILAN CHIUDE I CONTI – La Sampdoria non si dà per vinta. In avvio di secondo tempo supplementare serve ancora uno strepitoso Reina a negare il pari a Kownacki, che devia a colpo sicuro su cross di Praet. Tra la prodezza di Reina e quella di Cutrone passano pochi secondi. Il Milan si distende in contropiede, Calhanoglu cambia gioco da sinistra a destra e l’attaccante scavalca Rafael con un pallonetto al volo che fa scorrere i titoli di coda sulla gara e sulle speranze blucerchiate di approdare ai rigori.
 

SAMPDORIA-MILAN 0-2 DTS

SAMPDORIA (4-3-1-2): Rafael; Sala, Colley, Tonelli, Murru; Praet, Ekdal, Linetty (21′ pt Jankto); Ramirez (32′ st Saponara); Quagliarella (5′ pts Kownacki), Caprari (49′ st Defrel). In panchina: Belec, Rolando, Ferrari, Regini, Colley, Tavares, Vieira, Barreto, Defrel. Allenatore: Giampaolo All. Giampaolo.

MILAN (4-3-3): Reina; Abate (9′ pts Conti), Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Bakayoko, Paquetà (40′ st Borini); Castillejo (1′ pts Cutrone), Higuain (6′ sts Laxalt), Calhanoglu. In panchina: A. Donnarumma, G. Donnarumma, Simic, Strinic, Musacchio, Bertolacci, Mauri, Montolivo. Allenatore: Gattuso.

ARBITRO: Pasqua di Tivoli.

RETI: 12′ pts Cutrone; 3′ sts Cutrone.

NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Ramirez, Praet, Rodriguez e Kessie. Angoli: 11-5. Recupero: 3′ pt, 3′ st, 1′ pts, 1′ sts. All. Gattuso.


La Repubblica si fonda sui lettori come te, che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il sito o si abbonano a Rep:. È con il vostro contributo che ogni giorno facciamo sentire più forte la voce del giornalismo e la voce di Repubblica.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


http://www.repubblica.it/rss/sport/calcio/rss2.0.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *