Sanità, ok del Senato al disegno di legge contro le aggressioni in ospedale: pene più severe


Pene più gravi per aggredisce medici e infermieri mentre sono al lavoro. Il Senato ha approvato all’unanimità il ddl sulla violenza nei confronti dei camici bianchi, dove tra l’altro si prevede, oltre all’istituzione dell'”Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie”, l’aggravamento delle pene in caso di lesioni personali, gravi o gravissime, a personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria o incaricato di pubblico servizio, ricevute nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni o del servizio. Viene anche escluso che i reati di percosse e lesioni personali commessi in questo ambito siano punibili solo a querela di parte. 

Il ddl deve adesso passare alla Camera, intanto il ministro alla Salute Roberto Speranza afferma che si sta percorrendo la strada giusta, sulla quale bisogna continuare a lavorare. “Gli episodi di violenza e le aggressioni a chi lavora nel mondo della sanità sono inaccettabili. Oggi dal Senato è arrivata una prima importante risposta con il voto all’unanimità”. Il provvedimento era stato messo a punto dall’ex ministra Giulia Grillo. 
 
Vasco Errani, senatore di Articolo Uno (stesso partito di Speranza) dice che adesso ci vogliono anche risorse. Soprattutto è necessario ridurre le carenze magari, dice l’ex governatore dell’Emilia, aumentando le borse distudio per gli specializzandi. “Il decreto da solo non basta, occorre una strategia di pià ampio respiro. Se il personale è insufficiente a garantire i servizi, c’è un problema”.


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Carlo Verdelli
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