Sanremo, Baglioni sotto attacco dei fan di Salvini: “Pensi a cantare”. Pd: “Basta toni squadristi”



Claudio Baglioni al centro dei riflettori, tra accuse e difese, dopo le sue dichiarazioni sui migranti (e sul caso Sea Wacht) ieri durante la conferenza stampa di Sanremo 2019. La sua analisi ‘artistico-umanitaria’ sulla crescente intolleranza anti migranti fomentata e calvalcata dal ministro dell’Interno leghista (“…stiamo ricostruendo i muri, non li abbiamo mai abbattuti. Non credo che questo faccia la felicità degli esseri umani”…), non è piaciuta al fronte politico gialloverde che regge la maggioranza. E gli ha procurato un diluvio di insulti sui social. In sua difesa il centrosinistra, in particolare il Pd, e esponenti della società civile in primis il sindaco di Lampedusa. 

Troppo, per Matteo Salvini. Che parte all’attacco. “Baglioni mi piace quando canta, non quando parla di immigrazione. I cantanti cantano, i ministri parlano”. Lo ha scritto su Twitter il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Ma ad infiammare le polemiche, un retroscena de La Stampa dal titolo “La direttrice di Rai 1 lo liquida: mai più all’Ariston se ci sono io”. Una dichiarazione che ha scatenato l’ira dell’opposizione e che arriva proprio mentre l’ufficio Stampa Rai vanta, fra i successi dell’anno, “la finale del festival di Sanremo, condotto da Claudio Baglioni, come l’evento televisivo più visto dell’anno con 12,2 milioni di telespettatori, pari al 58% di share”.

“Mai – contrattaccano i deputati Pd Michele Anzaldi, segretario della stessa Vigilanza Rai, e Alessia Morani, della presidenza del gruppo Pd alla Camera – si era assistito a un caso del genere, con l’annuncio di epurazione del direttore artistico del Festival prima ancora che il Festival abbia inizio, peraltro – osservano i dem – per una semplice dichiarazione perfettamente in linea con la storia e l’attività di tanti anni di Baglioni sull’accoglienza”.

Peraltro con Baglioni il Festival viene da una delle edizioni record di ascolti e di successo della critica, liquidarlo prima ancora che inizi la sua seconda edizione – avvertono – è una pura pratica di tafazzismo aziendale”.

Per Claudio Baglioni il prossimo Festival di Sanremo avrebbe dovuto essere quello dell’armonia, della bellezza nella diversità e dell’unione di elementi opposti e lontani. Ora il direttore artistico si trova trascinato dentro le polemiche, la ‘colpà è aver risposto a una domanda in conferenza stampa, mettendo in chiaro la sua posizione sull’emergenza migranti, vicenda che da sempre segue con attenzione anche con l’iniziativa ‘O Scia a Lampedusa: “Non si può risolvere il problema di milioni di persone evitando lo sbarco di 40-50, siamo alla farsa. La classe politica, quella dirigente e l’opinione pubblica hanno mancato paurosamente. Il Paese è incattivito e rancoroso. Le misure messe in atto dall’attuale governo e dai precedenti non sono assolutamente all’altezza della situazione”.

Contro Baglioni si schiera il centrodestra, all’affondo del vicepremier leghista si aggiunge quello di Fratelli d’Italia. “Credo che Baglioni dovrebbe occuparsi molto bene del Festival di Sanremo e non di ideologizzare il Festival di Sanremo e non di portarlo su una certa posizione politica”, dichiara Daniela Santanché, parlamentare di FdI. Sulla stessa linea il senatore del Movimento 5 Stelle, Primo Di Nicola, vicepresidente della Vigilanza Rai: “Mi auguro – dice – che il Festival di Sanremo sia uno spettacolo intelligente all’insegna della musica senza ridursi al solito inno al nazionalpopolare. Condito dalle usuali polemiche e dai soliti conflitti di interesse”.

In difesa del direttore artistico di Sanremo i dem, più pragmatica Forza Italia che prende le distanze dalle sue dichiarazioni ma fa quadrato contro gli attacchi. “Non condivido le sue idee – dichiara il senatore azzurro Maurizio Gasparri – ma auspico che i toni accesi, aggressivi sul web contro di lui cessino, quando qualcuno viene aggredito sui social mi dispiace sempre. Detto questo è vero che ciascuno dovrebbe dedicarsi soprattutto alla sua attività”.

“Contro Claudio Baglioni è in atto un’aggressione vergognosa – afferma dice il senatore Pd Francesco Verducci, vicepresidente della Commissione Cultura e membro della Commissione di Vigilanza Rai – siamo al livello di una intimidazione vera e propria. E quale sarebbe la colpa di Baglioni? Aver espresso un’opinione, per giunta sensatissima e in linea con il sentire di gran parte del popolo italiano, indignato per aver dovuto assistere alla drammatica vicenda di 49 persone lasciate per quasi venti giorni in mezzo al mare”. L’Italia è una democrazia. Giù le mani dalla libertà di opinione e di informazione. Basta con questi inaccettabili toni squadristi”.
 


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