Satya Nadella, ceo di Microsoft: “La digitalizzazione è ovunque. E tutti devono abbracciarla”


MILANO – In nome del cloud si fa tutto, perfino allearsi con avversari storici come la Sony. Satya Nadella, classe 1967 e a capo della Microsoft dal 2014, sembra aver ben chiaro dove vuole andare e non si preoccupa di rompere vecchi schemi. Arriva in sul palco della Bocconi di Milano, annuncia l’accordo con Poste Italiane dall’alto dei risultati raggiunti: quando prese la guida della multinazionale fondata da Bill Gates le azioni valevano 40 dollari, ora hanno raggiunto quota 125. E molto si deve alla strategia di puntare sui servizi cloud, strumenti che vanno dal riconoscimento del linguaggio naturale ai processi produttivi controllati dalle Ai, fino allo sviluppo di videogame e alla gestione dei giocatori online. Tutto ovviamente sul cloud Azure di Microsoft.

“La digitalizzazione è ovunque, in ogni industria e in ogni dispositivo” esordisce. Il verbo è chiaro: “Per avere successo, poco importa che si tratti di una compagnia o una nazione, bisogna abbracciare la tecnologia” e Microsoft quegli strumenti li ha, cominciando dai 54 datacenter sparsi per il mondo in grado di servire ogni ‘innovatore’, ovunque esso sia. Dal palco della Bocconi, Nadella quegli strumenti li cita più o meno tutti: GitHub ad esempio, piattaforma per sviluppatori acquisita da Microsoft nel 2018 per 7,5 miliardi di dollari, e poi Azure Analytics per maneggiare enormi quantità di dati, senza dimenticare l’intelligenza artificiale applicata in ogni ambito.

Vedendo questo 52enne nato ad Hyderabad, in India, che snocciola il suo campionario, viene in mente la corsa all’oro della metà dell’Ottocento. Ad accumulare fortune non furono solo alcuni cercatori, pochi fra tanti, ma soprattutto chi fornì loro lungo il percorso tutto il necessario. Oggi l’oro sono i dati e Nadella sta facendo virare tutta la sua compagnia verso la creazione di pale e picconi d’epoca moderna. Restano fuori da questa nuova Microsoft alcuni pezzi del passato legato al rapporto diretto con i privati, in primis la console Xbox ma anche Office. L’accordo con Sony per lo streaming dei videogame PlayStation dà però un’idea come anche quel che resta del passato verrà integrato nella nuova mentalità di Microsoft.

“Più tecnologia nelle scuole e nelle università italiane. Il vostro futuro, come popolo di creativi, è nell’innovazione” conclude Nadella. Meglio se su server Microsoft, ovviamente.


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