Sblocca-cantieri, il Senato approva il superemendamento


L’aula del Senato ha approvato con 174 voti favorevoli, 55 contrari e 40 astenuti, il superemendamento al dl sblocca-cantieri che modifica alcuni punti del Codice degli appalti. La norma – su cui Lega e M5s hanno trovato l’accordo dopo la telefonata tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio –  sospende fino al 31 dicembre 2020, l’obbligo per i Comuni di fare gare attraverso le stazioni appaltanti.

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Proteste in Aula di Fdi

Prima di essere portato in Aula, l’emendamento è stato esaminato in Commissione Bilancio. Per mettere a punto il parere è servito più tempo del necessario, pertanto le operazioni di voto sono cominciate alle 11.30 invece che alle 9.30, come inizialmente previsto. È stato pertanto cambiato l’ordine del giorno, anticipando il voto sulla mozione per il clima. Il capogruppo di Fdi, Luca Ciriani, è stato l’unico ad opporsi al cambio di ordine del giorno e ha avanzato il dubbio che ci siano “regolamenti diversi” per maggioranza e opposizione per la presentazione di riformulazioni di emendamenti. Ma Ciriani è stato redarguito dal presidente del senato, Elisabetta Casellati.

Conte: ringrazio Lega e M5s

Da Hanoi in Vietnam dove è in visita per rafforzare il partenariato commerciale con l’Italia, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha espresso la sua soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento, frutto dell’intesa di maggioranza: “Io cerco di mantenermi lucido e chiaro e sono lieto che sullo sblocca cantieri si sia trovata la convergenza. Stavamo andando in zona Cesarini, ringrazio gli amici della Lega e, ovviamente, del Movimento 5 Stelle perché hanno lavorato con senso di responsabilità tutti, si è trovata una soluzione tecnica condivisibile che scaccia un’incertezza normativa”.  E conclude: “Quando l’obiettivo politico è quello di realizzare il bene dei cittadini non si ha difficoltà a lavorare”.

Salvini da parte sua si dice “contento di questo rinnovato clima di collaborazione”. Il faccia a faccia tra lui e Di Maio dovrebbe tenersi domani.

Le novità della legge

Tra le novità del provvedimento la proposta (che modifica l’emendamento della senatrice Pergreffi della Lega, che prevedeva la sospensione per due anni del codice degli appalti) mantiene per i subappalti la soglia del 40% e il 30% del limite di prezzo per le offerte economicamente vantaggiose. Viene invece introdotta la possibilità fino al 2020 per i comuni di procedere a fare le gare senza rivolgersi alla stazione appaltante, con la sospensione quindi dell’obbligo fino a quel termine; la sospensione dell’albo dei commissari sempre fino al 2020 nelle more della riforma del codice e l’estensione fino al 2020 della possibilità di ricorrere all’appalto integrato.

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Slitta il decreto crescita alla Camera

Intanto slitta ancora l’approdo nell’Aula della Camera del decreto crescita. Dopo lo stop delle Commissioni (che torneranno a riunirsi lunedì), il provvedimento, ha spiegato il relatore Giulio Centemero, dovrebbe essere portato in Assemblea alla fine della prossima settimana, dopo lo sblocca-cantieri calendarizzato in Aula martedì 11. La motivazione, ha aggiunto Centemero, sta nella necessità di chiudere alcune “quadrature contabili” del cantieri per poi passare al crescita.

 


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