“Sbloccare subito i cantieri fermi” – Repubblica.it


MILANO – “L’ambito di intervento più urgente, oltre che in grado di esplicare più rapidamente effetti positivi sull’economia reale, era e rimane lo sblocco delle opere già programmate e finanziate e che, tuttavia, risultano bloccate”.

Così Confindustria in audizione al Senato sul decreto Sblocca cantieri, sottolineando che “è necessario riaprire subito i cantieri fermi, completare i lavori che sono sospesi e utilizzare le risorse già stanziate”. Il passaggio in Parlamento “potrebbe rappresentare la sede per l’adozione di alcune specifiche misure di sblocco”.

In generale, per gli industriali “gli effetti sull’economia” del decreto Sblocca cantieri “dipenderanno molto dall’efficacia e dalla semplicità delle misure, nonché dai tempi della loro effettiva attuazione”. Parlando ai senatori, l’associazione ha ribadito “la centralità della ‘questione temporale'”. “Anche per evitare il disimpegno dei fondi europei, evidenziamo sin d’ora la necessità che il Governo utilizzi tutte le prerogative a sua disposizione, compreso l’esercizio di poteri sostitutivi, per superare efficacemente le inerzie e gli inadempimenti delle amministrazioni pubbliche”.

Insieme al dl Crescita, Confindustria accoglie questo testo come “un segnale di inversione di tendenza nelle politiche del governo, nella direzione di una ritrovata attenzione alle ragioni della crescita economica, sebbene, nelle stime del Governo stesso, l’applicazione di entrambi i provvedimenti avrebbe un limitato impatto positivo sulla dinamica del pil, pari a 0,1 punti percentuali nel 2019 e 0,2 nel 2020”.

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