Senato, salta seduta in Commissione per mancanza del numero legale. La Lega esulta: “È solo l’inizio”


Gli avvertimenti erano già arrivati e numerosi. La Lega aveva fatto sapere che avrebbe trasformato le commissioni parlamentari in un campo di battaglia nei confronti della maggioranza giallo-rossa. Innanzitutto mantenendo le presidenze ottenute nel periodo del Conte uno. E oggi è avvenuto il primo “incidente” per Cinquestelle e Pd. È saltata la seduta della prima Commissione del Senato, quella degli Affari Costituzionali.

La commissione doveva dare un parere su un atto del governo, ma non ha potuto votare per mancanza del numero legale necessario. Sia alla prima verifica, che alla successiva, il presidente leghista Stefano Borghesi ha preso atto delle assenze della maggioranza, rinviando a domani la seduta. Assenze legate alla contemporanea assemblea dei senatori M5S.

“Io mi sono attenuto al regolamento, ho preso atto che, per ben due volte, non c’era il numero legale in Commissione”, ha spiegato Borghesi aggiungendo che i membri delle forze di governo al completo sarebbero stati sufficienti per arrivare al voto.

Il più euforico è Roberto Calderoli che sfida i giallorossi: “Questo pomeriggio – esulta il senatore leghista – per due volte consecutive è saltata la seduta della prima commissione del Senato per la mancanza del numero legale richiesto. Da adesso i signori della maggioranza di Palazzo impareranno cosa significa avere un movimento come la Lega che fa opposizione! Glielo avevo premesso. E questo è solo l’inizio! Per ora. Lega-maggioranza 1-0”.
 


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Carlo Verdelli
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