Sette fattori di rischio che possono scatenare la psoriasi – Repubblica.it



La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle che può avere un andamento a ‘singhiozzo’. Ci sono delle fasi in cui i sintomi diminuiscono o addirittura scompaiono e altre in cui si ripresentano con maggior gravità. Pur essendo una malattia in cui entrano in gioco fattori genetici di tipo ereditario anche alcuni fattori ambientali e psico-emotivi possono scatenare i sintomi. Dalla predisposizione familiare, all’ambiente, al cibo, ecco i sette fattori di rischio più importanti.
 
QUANTO PESA LA GENETICA
La psoriasi è una malattia complessa e molti sono i fattori che possono determinarne il grado di severità. Tra questi, i fattori genetici ereditari sono importanti, infatti nel 20% dei casi si riscontrano parenti che avevano storia di psoriasi. “Non può essere considerata una malattia genetica nell’accezione classica del termine – chiarisce Gabriella Fabbrocini, Professore Ordinario di Dermatologia e Venereologia presso l’Università di Napoli Federico II. Piuttosto si tratta di una malattia multifattoriale. La predisposizione genetica, infatti, non coincide con la certezza di ammalarsi, ma indica un rischio 10 volte superiore, rispetto alla popolazione generale”.

I GENI ‘COLPEVOLI’
La predisposizione genetica alla psoriasi non dipende da un solo gene, ma dall’interazione di più geni che concorrono a determinare la vulnerabilità alla malattia. “Sembra che vi siano regioni cromosomiche di suscettibilità, ovvero regioni all’interno delle quali ricercare il gene di interesse, dotate di un effetto più forte e altre che ne hanno uno minore – prosegue la dermatologa. I possibili geni responsabili si trovano sui cromosomi 1, 3, 4, 6, 7, 19. In particolare, il gene più intensamente studiato è l’HLA-C, situato sul cromosoma 6 e responsabile della risposta immunitaria”. L’identificazione dei geni responsabili della suscettibilità è utile a migliorare la comprensione delle basi della psoriasi, al fine di disporre di nuovi bersagli contro i quali sviluppare farmaci e terapie più efficaci.

I FATTORI AMBIENTALI
Anche i fattori ambientali hanno la loro importanza: “Il clima umido e freddo – spiega Fabbrocini – sembra aver un effetto pro-infiammatorio mentre il caldo e il sole hanno l’effetto opposto. Ecco perché il tasso di incidenza nei paesi del Nord Europa e del Nord Italia di tale malattia è più elevato rispetto ai paesi dislocati più al sud. Talvolta, però, si assiste a peggioramenti, a seguito dell’esposizione ai raggi ultravioletti, soprattutto in soggetti fotosensibili con pelle chiara”.

IL RUOLO DELL’ALIMENTAZIONE
Tra i fattori di rischio scatenanti, un ruolo importante spetta sicuramente agli stili di vita. Anche se non è ancora stata dimostrata sicuramente una relazione diretta di alcol e fumo con lo scatenamento della psoriasi, i pazienti affetti da forme gravi di malattia sono spesso consumatori di bevande alcoliche e forti fumatori; essi inoltre seguono una dieta particolarmente ricca di proteine di origine animale. “Il sovrappeso e l’Indice di Massa Corporea cosi come una circonferenza addominale elevata – conferma l’esperta – sono strettamente connessi ad una maggiore incidenza e soprattutto ad una maggiore resistenza alle terapie”.

DISORDINI METABOLICI E FATTORI ORMONALI
La comparsa di psoriasi o una sua esacerbazione sono state riscontrate in corrispondenza di fasi particolari della vita dell’individuo, come la pubertà e la menopausa, prospettando così un rapporto con il decorso della malattia. “Anche uno stato di ipocalcemia, cioè di carenza di calcio nel sangue, determinato da diverse cause, compresa la dialisi, è spesso considerato fattore di peggioramento della psoriasi” dice Fabbrocini.

I FARMACI ‘NEMICI’ DELLA PSORIASI
Anche alcuni farmaci possono scatenare i sintomi della psoriasi: “Il litio (antidepressivo), i beta-bloccanti (antiipertensivi), gli antimalarici, l’indometacina, i salicilati e i composti iodati, possono agire da fattori scatenanti, mentre gli steroidi assunti per via sistemica possono indurre una eruzione psoriasica acuta al momento della sospensione o riduzione del dosaggio” spiega la dermatologa.

I TRAUMI E IL ‘FENOMENO DI KOEBNER’
Qualunque forma di trauma può determinare un peggioramento dei sintomi. “Traumi meccanici (come abrasioni, grattamenti, iniezioni, punture d’insetto, tatuaggi e così via), fisici (basse temperature), chimici (contatto con sostanze irritative) o di altra natura, sono riconosciuti come responsabili del “fenomeno di Koebner”, ossia della comparsa di lesioni psoriasiche, anche a distanza di tempo, su cute apparentemente sana” spiega Fabbrocini.

FATTORI EMOTIVI STRESSANTI
Come molte malattie, anche la psoriasi risente dei fattori emotivi che sono ritenuti importanti nel condizionare la storia della malattia. “Negli individui predisposti – conclude l’esperta – qualsiasi evento psico-emotivo di un certo rilievo può peggiorare la malattia o addirittura renderla manifesta”.


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