Sicilia, il Cga respinge i ricorsi degli ambientalisti: il radar americano è “salvo”


Il Cga ha bocciato i tre ricorsi degli ambientalisti per sospendere l’attività del Muos, il sistema satellitare americano di Niscemi. Con una sentenza pubblicata stamattina, il Consiglio di giustizia amministrativa definisce “infondata” la richiesta di revocare la decisione con cui lo stesso organismo aveva autorizzato l’installazione del mega-radar.

I ricorsi erano stati presentati da diverse associazioni, fra le quali Wwf e Legambiente, il movimento No Muos e i Comuni di Modica e Gela.

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La decisione era molto attesa, perché maturata in un clima di fibrillazione politica: una rappresentanza di esponenti siciliani di 5 Stelle, guidata dal deputato regionale Giampiero Trizzino, era insorta contro una memoria firmata dal ministero della Difesa (la titolare è la pentastellata Elisabetta Trenta) che, malgrado le battaglie dei grillini sul territorio, aveva difeso le ragioni del governo americano.

Trizzino era riuscito a ottenere la formale rinuncia alla difesa da parte del ministero, ma i 5 Stelle sono rimasti nel mirino di ambientalisti, No Muos e dei partiti di sinistra. In ogni caso, il Cga dice che il Muos, realizzato nella riserva della Sughereta di Niscemi, può continuare a operare.

I giudici hanno bocciato su tutta la linea i ricorsi. Le motivazioni confermano il precedente giudizio, sostenendo soprattutto che “non può ritenersi che gli autori della sentenza in esame abbiano omesso di affrontare la questione della tutela ambientale della Sughereta” ma, continuano i magistrati, “che abbiano scientemente ritenuto che la tutela ambientale possa costituire un interesse recessivo rispetto ad altri interessi pubblici”.
 


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