Siri con Salvini e i sindacati al Viminale, il Pd: “Il M5s che dice?”. I cinquestelle: “Vertice politico, non di governo”


All’inusuale vertice con i sindacati organizzato da Matteo Salvini al Viminale tra i partecipanti c’era anche Armando Siri, il sottosegretario indagato per corruzione, che ha spiegato la flat tax alle parti sociali.

Il Pd va all’attacco, rivolgendosi al M5s. “Vorrei far sapere a @luigidimaio e @GiuseppeConteIT che all’incontro di questa mattina al #Viminale, tra #Salvini e le parti sociali accanto al Ministro siede il Sen. #Siri, come se niente fosse successo, come un sottosegretario qualsiasi. E i #CinqueStelle stanno a guardare…”, scrive infatti su Twitter il deputato dem Emanuele Fiano.

Per tutta risposta i cinquestelle si giustificano: “La presenza di Siri all’incontro con i sindacati? Dimostra che è un incontro politico, non di governo. Quindi scevro da ogni carattere istituzionale”.

“Ormai la doppia morale grillina non ha più confini e non sanno più cosa inventarsi per rimanere attaccati alle poltrone” reagisce Debora Serracchiani, capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera.

Antonio Misiani, senatore e responsabile economico del Pd, su Twitter fa dell’ironia: “Al vertice di Matteo Salvini con le parti sociali è intervenuto l’ex sottosegretario Siri, indagato per corruzione. Rimane inspiegabile l’esclusione dall’incontro di Gianluca Savoini, il massimo esperto della Lega in materia di commercio internazionale…”.

“Il vertice irriturale convocato da Salvini dimostra che Conte è un premier dimezzato, sempre meno influente nelle scelte di governo in materia di politiche economiche”, conclude Andrea Martella, coordinatore nazionale della segreteria Pd.


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