Spiraglio di Trump sul commercio, Borse in lieve rialzo – Repubblica.it


MILANO – Ore 10.15. Partenza in lieve rialzo per le Borse europee con gli investitori ancora focalizzati sugli sviluppi della possibile procedura di impeachment nei confronti del presidente Usa Donald Trump. Ieri Wall Street ha chiuso positiva incoraggiata dai segnali di ottimismo inviati proprio da Trump a proposito di una possibile intesa tra Stati Uniti e Cina sul fronte commerciale. Milano sale dello 0,52%, Londra cresce dello 0,59%, Francoforte dello 0,48% e Parigi avanza dello 0,65%. In Asia Tokyo ha concluso gli scambi poco lontano dalla parità, in crescita dello 0,13%.

Nel suo bollettino mensile la Bce è tornata sulle misure annunciate lo scorso 12 settembre da Draghi, spiegando che l’Eurotower  “intende fornire un considerevole stimolo monetario” per sostenere la crescita e le pressioni al rialzo sui prezzi in modo da far convergere l’inflazione a un livello prossimo al 2%, ricordando poi “la necessità di un orientamento di politica monetaria fortemente accomodante per un prolungato periodo di tempo”. Quindi è giunto nuovamente l’invito ai Paesi che hanno margini di bilancio, Germania in primis, ad utilizzarli per sostenere la crescita.  “i governi interessati da un rallentamento economico che dispongono di margini per interventi di bilancio dovrebbero agire in maniera efficace e tempestiva”, si legge nel bollettino.

Sul fronte delle valute, l’euro apre in rialzo e passa di mano a 1,1058 dollari. Intanto la People’s Bank of China ha svalutato lo yuan onshore fissando la parità col dollaro a quota 7,0729 contro 7,0724 di ieri, mentre lo yuan viene scambiato a quota 7,1287 in rafforzamento sul dollaro.

Poco mosso in avvio lo spread. Il differenziale è a 141 punti con il rendimento del titolo decennale allo 0,83%.

Incoraggianti i segnali arrivati in mattnata dall’indice di fiducia dei consumatori tedeschi, dopo che ieri l’Ifo – termometro delle imprese – aveva  mostrato analoghe indicazioni di miglioramento. L’indice Gfk a ottobre è avanzato di 0,2 punti rispetto al mese precedente a quota 9,9 punti. Un incremento – spiega l’istituto – legato alle decisioni della Bce di riprendere il Qe e la sua politica di allentamento monetario.

Infine le commodities.  Il prezzo del petrolio è stabile: il Wti del Texas passa di mano a 56,4 dollari al barile (-0,07%) mentre il Brent è a quota 62,34 dollari (-0,08%). L’oro cresce invece a 1525 dollari l’oncia.

 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA


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Babà Napoli

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