Thailandia, la principessa Ubolratana: “Mi scuso per la candidatura”


La principessa thailandese Ubolratana Mahidol, che cinque giorni fa aveva annunciato la sua candidatura alle elezioni del 24 marzo, si è detta “dispiaciuta” per la sua controversa candidatura a premier per un partito dell’opposizione, un tentativo sul quale lo stesso re Vajiralongkorn – suo fratello minore – ha in sostanza posto il veto e la cui bocciatura è stata poi confermata dalla Commissione elettorale passando al vaglio la lista dei candidati.

In un post pubblicato su Instagram ieri sera, Ubolratana ha scritto: “mi dispiace che la sincera intenzione di lavorare per aiutare il Paese e il popolo thailandese abbia causato problemi che sembravano improbabili di questi tempi”, chiudendo il messaggio con l’hashtag “come mai le cose stanno così”.

Il riferimento è probabilmente al fatto che la stessa principessa sostenesse di essere una cittadina comune, dopo aver perso il titolo reale nel 1972 per aver sposato un americano. Tuttavia, nel suo comunicato letto in tv, il sovrano ha chiuso la questione definendo “altamente inappropriata” e “incostituzionale” la discesa in politica di un membro della famiglia reale, quale Ubolratana è evidentemente ancora considerata dal fratello.

Il partito Thai Raksa Chart, che l’aveva candidata, rischia ora di essere sciolto dalla Corte costituzionale. La Commissione Elettorale della Thailandia infatti ha chiesto alla Corte Costituzionale di valutare lo scioglimento del partito Thai Raksa Chart, la formazione legata al magnate in esilio ed ex premier Thaksin Shinawatra con cui si era candidata la principessa Ubolratana, definendo la candidatura della principessa “un atto di sfida alla monarchia” e accusando il partito di avere violato la legge elettorale.

Il consulente legale del partito, Surachai Chinchai, ha chiesto alla Commissione Elettorale un “trattamento equo” per il Thai Raksa Chart, spiegando che lo scioglimeento colpirebbe i diritti della forza politica e dei suoi sostenitori, protetti dalla Costituzione. Il partito ha presentato ricorso contro l’ipotesi di sciogliimento.

 




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