Tragedia in discoteca, la ricostruzione: “Uscita di sicurezza si è aperta, poi crollati i parapetti”


“L’uscita di sicurezza si è aperta, ma appena fuori due parapetti laterali in ferro sono venuti in meno e le persone sono cadute una sull’altra”. E’ quanto spiega il questore di Ancona, Oreste Capocasa, parlando di quanto è successo all’esterno del ‘Lanterna Azzurra Clubbing’, dove intorno all’1 della notte appena trascorsa sono morte 6 persone e 67 risultano ricoverate negli ospedali della zona (le foto dei soccorsi).

Paradossalmente, chi è rimasto all’interno del locale, non ha subito danni gravi, come confermano i vigili del fuoco, che sono intervenuti per i primi soccorsi e per mettere in sicurezza l’area. “Dentro la situazione – ha spiegato uno di loro – era ovviamente di grande agitazione: chi si è trattenuto è stato portato fuori, consentendo un esodo ordinato”.

La situazione più grave era, invece, all’esterno del club, dove si sono diretti la maggior parte degli spettatori per cercare di fuggire rapidamente dal locale: “Quando sono arrivati i colleghi di Senigallia, la sede più vicina – si sono trovati di fronte a persone a terra, alcune ferite altre decedute”.

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Sarebbe quindi smentita la ricostruzione a caldo di un giovane ferito, che aveva parlato di uscite di emergenza sbarrate: “I buttafuori ci dicevano di rientrare…”. Il racconto del giovane chiaramente sotto shock sarà comunque verificato ulteriormente dalle indagini.

Gli investigatori stanno lavorando per accertare quanto persone erano nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo durante il concerto di Sfera Ebbasta: l’ipotesi investigativa è che il numero dei presenti fosse superiore a quello consentito. I titolari della discoteca sono stati già sentiti.

Una ragazza presente nella discoteca ha ripreso con il telefonino i momenti fondamentali della tragedia: il video è stato già acquisito dai carabinieri.

“E’ molto probabilmente vero che all’interno del locale c’era molta più gente del previsto e del permesso”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini al Tg1, aggiungendo che c’era nell’aria qualcosa che poteva sembrare spray al peperoncino. Anche il ministro ha smentito che le uscite di sicurezza fossero chiuse.


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Mario Calabresi
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