Turismo, per HomeAway sarà una estate positiva: ecco le mete strategiche – Repubblica.it


Si prospetta un’altra estate positiva per il turismo italiano. HomeAway, il portale del gruppo Vrbo e parte della famiglia di marchi di Expedia, ha presentato un Barometro sull’affitto di case vacanze in Italia, realizzato col CISET dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Ne risulta un quadro dinamico e con spunti interessanti per gli addetti ai lavori. In primo luogo, le previsioni sono “ottimistiche” per il 2019, visto che l’89% degli italiani ha in programma almeno un soggiorno fuori casa tra aprile e dicembre. Il dividendo per il territorio potrà esser ricco. Le stime dicono che, nel 2018, dal turismo legato alle case vacanza si sia generato un impatto di 2,9 miliardi sul territorio, di cui un miliardo per l’affitto e 1,9 miliardi di extra, dalla ristorazione (41% del totale) alle attività culturali e di svago.

Gualberto Scaletta, che guida Vrbo in Italia, spiega che ci sono alcune mete particolarmente strategiche per la piattaforma: destinazioni che registrano un forte interesse da parte dei turisti, che l’offerta di case vacanza fatica a soddisfare e dove – dunque – ci sono spazi per aumentare l’inventario di case da mettere sul mercato degli affitti con soddisfazione dei proprietari. Si tratta, per le mete estive, “delle province di Livorno, e La Spezia – legate ai flussi verso le Cinque Terre – e poi della Sardegna, interessante in particolare al sud per i flussi domestici e al Nord per quelli internazionali. Anche la provincia di Salerno riscuote successo, con il Cilento maggiormente ricercato dagli italiani e la Costiera Amalfitana dagli stranieri. Infine menzione per il Lago di Garda”. Non manca uno sguardo alle mete invernali: “Trento, Bolzano, la Valle d’Aosta e le montagne torinesi”.

Il Barometro fotografa tre diversi profili di viaggiatori, a seconda dell’alloggio che scelgono per le loro vacanze. Ci sono gli “alternativi”, coloro che possono optare sia per case vacanza che hotel. “Sono la gran parte del campione, l’85%” spiga ancora Scaletta. A questi, i professionsiti del turismo guardano con attenzione perché è un target giovane (il 40% ha meno di 3 anni, il 23% fra 35 e 44) e con una propensione a spendere maggiore. La stima è che investano in media 573 euro per l’affitto e una cifra più che doppia per le spese extra, in primis la ristorazione, per un totale di 1.738 euro. Ci sono poi gli “esclusivisti”, ovvero coloro che optano per un soggiorno solo in casa o solo in albergo: i primi consentono una ricaduta sul territorio di 766 euro, contro i 664 euro dei secondi.

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