Umbria, la maggioranza chiede alla Marini di ritirare le dimissioni


L’Assemblea regionale umbra chiede alla “governatrice” Catiuscia Marini, coinvolta nello scandalo della sanità, di ritirare le dimissioni e restare al suo posto. L’invito è contenuto in una mozione della maggioranza che ha raccolto 11 voti. Non ha votato il documento il consigliere Giacomo Leonelli e i voti contrari sono stati 8. Il 7 maggio, l’Assemblea, dopo avere ascoltato la Marini che aveva reiterato le dimissioni, aveva deciso di rinviare il voto ad oggi. Innescando polemiche dentro il Pd, dove la minoranza renziana aveva chiesto se non si stessero usando due pesi e due misure, costringendo la Marini alle dimisssioni e non seguendo la stessa strada per il governatore calabrese Mario Oliverio, anche lui finito dentro un’indagine della magistratura.

La questione è stata affrontata anche martedì scorso in una riunione a Roma fra il commissario regionale del Pd Walter Verini, il vicesegretario nazionale del partito Andrea Orlando e i vertici regionali democratici. Dalla riunione, aveva spiegato Verini era emersa “la necessità di valorizzare i risultati e le conquiste dell’azione di governo del centrosinistra in questi anni e, in generale, nella storia della Regione e delle autonomie locali dell’Umbria. Questo, naturalmente, senza minimizzare il grave giudizio politico su quanto avvenuto in ambiti del sistema sanitario-amministrativo. Questo, naturalmente, senza minimizzare il grave giudizio politico su quanto avvenuto in ambiti del sistema sanitario-amministrativo”. Un giudizio che ha indotto i consiglieri regionale umbri del Pd a chiedere alla Marini di fare un passo indietro. Adesso si aspettano le decisioni della governatrice.


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