Usa, Trump pronto a nominare l’ex conduttrice di Fox Heather Nauert ambasciatrice Usa all’Onu



Le voci che si susseguono dal mese scorso sembrano essere confermate: a sostituire la dimissionaria Nikki Haley nel ruolo di ambasciatore Usa alle Nazioni Unite sarà l’ex conduttrice di Fox News Heather Nauert, 48 anni, attualmente portavoce del Dipartimento di Stato ma anche sottosegretario per la Diplomazia e gli affari pubblici. Lo afferma la stessa rete per cui la donna ha lavorato a lungo e anche Bloomberg cita tre fonti a sostegno. Ci si aspetta la conferma via tweet di Donald Trump nelle prossime ore.

La nomina dovrà naturalmente essere confermata da quel Senato dove Trump ha la maggioranza. Ma già molti analisti lamentano la scelta: Nauert, che si troverebbe in una posizione crucuale per la diplomazia americana, è una neofita della politica estera. Un tipo di background che certo mancava anche a Nikki Haley: che però quanto meno aveva una formazione politica più solida, essendo stata due volte governatore della Carolina del Sud. Sul tavolo della nuova ambasciatrice, alcuni dei dossier più caldi del momento: dai rapporti con la Corea del Nord alle sanzioni contro l’Iran.

Intanto proprio dalle Nazioni Unite arriva un sonoro schiaffo alla politica americana in Medio Oriente: non è passata infatti all’Assemblea Generale la bozza di risoluzione voluta proprio dalla Haley che per la prima volta avrebbe condannato Hamas, il gruppo islamista che dal 2007 controlla la Striscia di Gaza, per il lancio di razzi contro Israele. Il testo ha ottenuto 87 voti favorevoli e 57 contrari, mentre le astensioni sono state 33, e non è stata quindi raggiunta la maggioranza richiesta dei due terzi. Prima del voto Haley aveva detto “chiedo ai fratelli e alle sorelle arabe: il vostro disprezzo per Israele è tanto forte da difendere un’organizzazione terroristica?”.

A ostacolare il piano è stata la richiesta del Kuwait di applicare la regola dei due terzi quando di norma per le risoluzioni dell’Assemblea, non vincolanti, è sufficiente la maggioranza. La bozza non è stata votata da Cina e Russia, mentre ha ricevuto il sostegno, tra gli altri, dei paesi dell’Unione europea e di Giappone, Canada, Australia, Messico, Argentina, Brasile e Colombia. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha comunque ringraziato gli 87 Paesi che hanno votato a favore del testo.
“Anche se non ha raggiunto la maggioranza dei due terzi, questa è la prima volta che la maggioranza dei Paesi (dell’Onu) vota contro Hamas e ringrazio tutti gli 87 Paesi che hanno assunto una posizione di principio contro Hamas”, ha commentato.

Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha invece criticato l’Assemblea generale per l’esito della votazione.”Solo pochi giorni dopo che Hamas ha sparato indiscriminatamente migliaia di missili contro i cittadini israeliani, l’Onu non è stata in grado di adottare una risoluzione che condanni questa banda di terroristi. E’ un altro vergognoso atto di pregiudizio nei confronti dello Stato ebraico”.

 


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Mario Calabresi
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