verso lo sblocco della cassa integrazione – Repubblica.it


MILANO – Via libera dal Tribunale di Bologna all’iter che potrà sbloccare la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della Mercatone Uno.

Il Tribunale emiliano, spiegano i commissari del gruppo dei mobili in crisi, ha accolto la loro richiesta e ha revocato la “cessazione dell’esercizio d’impresa”, precedentemente decretata dallo stesso Tribunale.

Si tratta di un passaggio tecnico complesso, ma fondamentale. E’ bene ricordare quel che è recentemente accaduto. Il gruppo Mercatone Uno, in difficoltà, era stato affidato alle cure dell’amministrazione straordinaria. Di lì, il grosso dei suoi negozi e delle sue strutture (55 negozi) era passato in mano alla Shernon. Ma l’esperienza di questa misteriosa holding è durata poco: la società nei giorni scorsi è stata dichiarata fallita, a Milano, con la conseguente chiusura delle saracinesche sui punti vendita.

Ora, in pratica, i vecchi commissari bolognesi chiedono di tornare in pista e – mentre a Milano si cura il fallimento della Shernon – di far sì che i cespiti della Mercatone Uno tornino in capo all’amministrazione straordinaria, per cercare di chiudere al meglio questa vicenda per i creditori e i lavoratori. Il prossimo passaggio tecnico tocca al Mise: una volta evaso, darà a Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari – i commissari dell’azienda – la disponibilità dei cespiti dell’azienda. Ma soprattutto, ed è quel che interessa ai 1.800 lavoratori, renderà “possibile l’accesso dei dipendenti agli ammortizzatori sociali previsti dalla legge”: la cassa straordinaria.

Si dovrebbe trattare di uno snodo solo formale, visto che lo stesso Mise ha comunicato – pressoché in contemporanea con i commissari – di aver ricevuto dal Tribunale di Bologna “la disponibilità all’autorizzazione condizionata per l’approvazione del programma di cessione che verrà presentato dai commissari di Mercatone Uno”. E, sempre il Mise, ha poi rimarcato che “è il percorso propedeutico allo sblocco degli ammortizzatori sociali. Successivamente partirà la fase di reindustrializzazione per garantire un futuro certo ai lavoratori”.

Prima di queste notizie, i sindacati avevano alzato il pressing per far rientrare il gruppo in amministrazione straordinaria. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno dettato la loro tabella di marcia ottimale: l’attivazione dell’Amministrazione Straordinaria; il ripristino delle condizioni contrattuali individuali precedenti, date le gravi inadempienze di Shernon rispetto al contratto di acquisto di Mercatone; l’attivazione di ammortizzatori sociali per salvaguardare il reddito dei lavoratori; la riapertura dei punti vendita per dare continuità al lavoro dei dipendenti e all’attività di Mercatone Uno ed evitare che il marchio perda ulteriore valore e credibilità”. Per i sindacati dunque “c’è bisogno di impegno, trasparenza e discontinuità con quanto avvenuto fino ad oggi e che ha fatto ricadere responsabilità di altri sulle persone che lavorano per Mercatone uno. Il Mise intervenga subito e riconvochi il tavolo di confronto”.

Un sollievo, per quanto parziale, ai dipendenti è offerto da Intesa Sanpaolo che ha sospeso le rate dei mutui ai dipendenti del gruppo coinvolti nella crisi: “Importante segnale” per Federconsumatori.

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Babà Napoli

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