Visite mediche via Skype: la nuova pratica in Inghilterra


LONDRA. Vi fidereste di un medico di famiglia che vi visita in video sullo smartphone, attraverso Skype o FaceTime? Chi vive in Inghilterra dovrà abituarsi sempre di più a questa pratica. Il governo di Theresa May ha annunciato le nuove linee guida “digital first” per la Sanità britannica che renderà frequenti le visite mediche “virtuali”. Nei prossimi 5 anni almeno trenta milioni di appuntamenti tra medici di base e ambulatori saranno convertiti in consulti video sul cellulare, tablet o computer di casa. Nel giro di dieci anni, invece, questa diventerà la norma, secondo i piani del governo May, mentre gli appuntamenti tradizionali con i dottori diventeranno l’eccezione.

 

Secondo il Ministero della Salute britannico, i vantaggi sono molteplici. Innanzitutto, si avrà a disposizione un medico a portata di smartphone, ovunque siano i pazienti. E poi si risparmierà un sacco di denaro: si parla di almeno un miliardo di vecchi costi che spariranno d’incanto una volta che il programma andrà a pieno regime. “Così daremo ancora più potere ai pazienti”, ha dichiarato il capo della Sanità britannica Nhs Simon Stevens, “i pazienti risparmieranno il viaggio per recarsi dal medico mentre i medici avranno più tempo”. “La tecnologia rivoluzionerà la Nhs e la renderà ancora più efficiente”, ha aggiunto il ministro della Salute Hancock.

 

La misura ovviamente ha suscitato scetticismo e polemiche. Non solo perché gli appuntamenti con il medico di base da remoto potrebbero essere non efficienti come quelli dal vivo. In questo modo si rischia di trascurare soprattutto le persone anziane o con disabilità oppure poco pratiche nei confronti dei supporti tecnologici. Joyce Robins dell’associazione Patient Concern ha dichiarato che “molti non capiranno più quello che succederà e ci sarà un distacco generalizzato dai medici. Soprattutto le persone più anziane hanno bisogno del contatto umano con il dottore. Temo che molti anziani rischiano di morire in questo modo”.

 

La Nhs è da tempo “sovraccarica”: nell’ultimo decennio gli appuntamenti ambulatoriali sono passati da 54 a 94 milioni all’anno. Nel frattempo, però, scarseggia personale e sarà sempre peggio a causa della Brexit, visto che i lavoratori Ue, parte fondamentale dell’organico, diminuiranno senza sosta, secondo quasi tutte le stime di settore. Il volontariato non basterà più a coprire le falle. Nei prossimi anni già si parla di un buco di 100mila unità nell’organico, ma secondo uno studio governativo queste potrebbero diventare 250mila entro il 2040, se la tendenza rimarrà questa. 

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Mario Calabresi
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