Xiaomi sfida Apple, ecco i nuovi AirDots Pro: gli auricolari wireless low cost


XIAOMI – il produttore cinese che ha appena lanciato sul mercato italiano il suo ultimo smartphone, il Mi Mix 3, a con design borderless e senza notch – ha presentato la nuova versione dei suoi apprezzati AirDots, gli auricolari bluetooth, a stretto giro dopo il primo set svelato a novembre. Se gli AirDots iniziali ricordavano in tutto dei classici auricolari, il design e la custodia dei nuovi AirDots Pro si avvicinano non poco, almeno nell’impianto generale, agli AirPods di Apple. Riproponendo una polemica ormai di lungo corso fra il gigante di Cupertino e lo spregiudicato brand cinese.
 
Come questi, sono dotati – oltre che del ricevutore bluetooth e del microfono beamforming, cioè di fatto omnidirezionale – anche di comandi tattili per controllare musica, attivare assistenti digitali o effettuare chiamate. E possono funzionare indipendentemente l’uno dall’altro. La batteria dura quattro ore, la custodia ospita altre 10 ore di autonomia ma le serve un’ora per ricaricare completamente le cuffie.
 

Il passo rispetto a novembre, quando pure tutte queste funzionalità erano già incluse nella prima versione, sta dunque in gran parte nel design. Le nuove AirDots Pro offrono tuttavia resistenza all’acqua, montano padiglioni in silicone per migliorare l’isolamento del suono e dispongono di una funzionalità di cancellazione del suono aggiuntiva.
 
Disponibili in bianco – ma presto anche in nero – costano ovviamente molto poco rispetto alle concorrenti di Cupertino: circa 399 yuan (60 dollari) rispetto ai 159 degli AirPods (in Italia salgono a 179 euro). Il punto, ovviamente, è la qualità audio. Anche se la precedente versione aveva rimediato buoni commenti e recensioni in particolare perché supportavano, come i successori, il Bluetooth 5.0 che consente per esempio un range di funzionamento di 40 metri e consumi ridotti e maggiore velocità di trasmissione.

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Mario Calabresi
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