Zingaretti: “Il governo danneggia il Paese con i suoi atteggiamenti infantili”


“Modelli di crescita, politiche industriali, un piano serio di sviluppo da contrapporre agli spot e alle perdite di tempo di un governo completamente incapace di risolvere i problemi degli italiani”. È un pieno ritorno ai temi economici, il rilancio del Pd che Nicola Zingaretti ha affidato al suo “Viaggio per l’Italia”, programma diffuso di incontri sul territorio nazionale – spiegano dalla segreteria del partito – finalizzato all'”ascolto” di realtà produttive, aziende e associazioni. Oggi il leader dem era in Liguria, terza tappa del viaggio dopo Campania e Lombardia, e ha fatto capire i contorni di quello che pare a tutti gli effetti un tentativo di “voltare pagina”, in termini di azione come di programmi di partito. Un cambio di prospettiva necessario “per arrivare a proporre un’alternativa reale a Lega e M5s” che sarà affrontato già dall’assemblea nazionale di sabato prossimo, – anticipa lo stesso segretario – che permetta al Pd di liberarsi dalla subalternità all’agenda del governo provando a imporne una propria, incentrata proprio sui temi del lavoro.

In visita nel porto di Genova, dove è stato accolto (tra gli altri) dai lavoratori delle banchine nella sede della Compagnia Unica e nei cantieri navali Mariotti, e nello stabilimento della Bombardier di Vado Ligure, nel savonese, secondo Zingaretti “serve una nuova politica per lo sviluppo che parta proprio da chi lavora, chi produce, e ora si sente abbandonato”. Sul tavolo varie proposte, dal taglio delle tasse sui salari medio-bassi a politiche pubbliche “di attenzione per tutti quei polmoni preziosi dell’economia locale e nazionale che sono le nostre aziende”, e una netta contrapposizione al governo a trazione leghista. “Dalle pagliacciate in tema immigrazione di questi giorni alle posizioni discordanti tra ministeri sul tema della revoca della concessione a società Autostrade – è l’attacco all’esecutivo del segretario – stiamo assistendo all’atteggiamento infantile di un governo che è una grande contraddizione, in cui Salvini detta la linea e i Cinque stelle gli permettono di stare in piedi. Questo danneggia il sistema Italia, i lavoratori, le imprese, la credibilità del Paese”.
 


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